Motto: non semel Victor sed semper primis – noi vincitori per una volta, ma sempre primi

Stemma: è la contrada del centro cittadino, quella che sulla bandiera ha scelto di riprodurre i simboli e le insegne della basilica Romana Minore, cioè la Mitria, l’Ombrello Vescovile, le Chiavi ed il Pastorale.

La più bella e documentata leggenda è quella di questa Contrada; i colori coincidono con quelli della città di Legnano e pertanto la leggenda di San Magno è un po’ la leggenda di Legnano, quella che si è concretata nell’insegna civica della pianta e del leone rampante.

L’albero è un gelso, utile alla coltura dei bachi da seta, che fu importato a Legnano con le prime filande di seta azionate dall’Olona. Il leone rampante è simbolo d’assoluto e di guerra e potrebbe collegarsi all’antica battaglia, anche se la leggenda vuole che le cose siano andate così. In tempi remotissimi, nella zona dove ora sorge il centro di Legnano vi era una grossa pianta in un campo candido di neve. Il contadino che lavorava quella terra , giunse una mattina d’inverno , guardò compiaciuto la pianta e rivoltosi al cielo pensò “Quanto è forte questa pianta che resiste alla neve e al gelo, potessimo noi uomini resistere alle inclemenze della vita!” Quel contadino era un po’ filosofo e non si meravigliò quando vide apparire davanti a sè un uomo dall’aspetto ieratico e severo che gli disse: “ ho letto nel tuo pensiero e nel nome di San Magno io ti fortificherò secondo quanto tu desideri, vorresti tu avere la forza di un leone, il coraggio di un leone e la potenza di un leone?” “Altro Che!” Rispose il contadino, “cosa devo are?” “Afferra quel coniglio vicino alla pianta e uccidilo e col suo sangue copri la neve.” Il contadino ubbidì, prese il coniglio, lo sgozzò e la neve divenne rossa. “Ora vai su quella neve insanguinata,” ordinò il Santo, e ancora una volta il contadino ubbidì, ma appena posò il piede sulla zona rossa il contadino si accorse che le sue gambe non gli reggevano più, le sue membra si erano fatte fulve e pelose, aveva quattro zampe provviste di artigli, una criniera fulva e ruggiva. Così sulla neve bianca vi era una pianta e sulla neve rossa un leone. Il contadino avrebbe voluto ridiventare uomo ma il santo gli disse” ora rimani leone, la tua superbia lo ha voluto.” E così dicendo sparì nell’aria densa di nebbia.

Secondo un’altra leggenda si ricorda che l’origine del Gonfalone è dovuta ai Santi Sebastiano e Rocco che venuti nottetempo ad ammirare gli affreschi che li ritraevano all’interno della Basilica lasciarono sulla neve bianca due strisce rosse del loro sangue. La contrada festeggia il 5 novembre, giorno di san Magno e festa cittadina.

Gran Priore: Domenico Esposito

Capitano: Giacomo Albertalli

Castellana: Emma Vizzolini

Gran Dama: Antonella Ruggiero Scarpa

Scudiero: Edoardo Sanna

Via Giovanni Berchet, 8 - Legnano (MI)
Tel: 0331453488
Orari di Apertura: Lunedì - Domenica 21:00 - 23:30
Email: info@sanmagno.it
Sito: www.sanmagno.it