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Provaccia 35° Memorial Favari, vince Sant Ambrogio

Provaccia 35° Memorial Favari

Venerdì 31 maggio 2019: trentacinquesima edizione della Provaccia, dedicata a Luigi Favari che tanto ha contribuito alla crescita del Palio. Se l’è aggiudicata la Contrada di Sant’Ambrogio con Federico Guglielmi su Argentina. Una corsa eccitante sia nelle batterie che nella finale, in cui i gialloverdi praticamente non hanno mai dovuto temere seriamente gli avversari San Magno e Sant’Erasmo per quanto ce l’abbiano messa tutta nel tallonarlo. E’ mancata all’appello La Flora (che pur si era comportata più che bene in batteria conquistando il secondo posto dietro a un Sant’Erasmo in prima posizione dall’inizio alla fine) il cui cavallo ha avuto dei problemi ed è stato costretto a lasciare il campo al passo. Oramai il tradizionale appuntamento del venerdì pre Palio sta assumendo una valenza propria, dalla qualità di fantini e cavalli alla parte spettacolare, con l’esibizione del Corpo bandistico Legnanese e la sfilata delle associazioni sportive legnanesi nei loro ranghi giovanissimi.

Bella serata, finalmente, primaverile (quasi estiva!), stadio pieno in ogni ordine di posti e Sant’Ambrogio che si conferma la più assidua vincitrice della Provaccia, aggiungendo questo undicesimo trofeo al suo già ricco palmares.

Dopo le due prime batterie, i tradizionali Onori al Gran Maestro, e il discorso di Alberto Oldrini, che riportiamo integralmente:

“Buonasera a tutti,
come da tradizione dopo gli Onori al Gran Maestro è il momento anche del mio discorso; confesso che è emozionante, come la prima volta! Voglio fortemente dedicare a voi gli onori di questa serata, a voi Legnanesi, Contradaioli, Soci del Collegio, Gran Priori, Capitani e Castellane che con passione, orgoglio e sacrificio permettete di far crescere sempre di più il nostro Palio.
In una manifestazione come il Palio di Legnano non possiamo permetterci di essere a un punto di arrivo; ma ogni anno che passa deve essere per tutti noi una nuova sfida, basti pensare alla nascitura Fondazione Palio o ancor meglio, perché no, pensare a una struttura che possa dare ulteriore smalto alla nostra rievocazione, a una location che possa ulteriormente valorizzare il grandissimo lavoro svolto da tutte le Contrade.
Qualsiasi obiettivo che ci prefiggiamo deve essere rivolto alla crescita della nostra manifestazione, indiscutibile per valore storico e culturale, crescita che non dovrà mai fermarsi, a prescindere da chi oggi o domani porterà il mantello che ho sulle spalle, a prescindere da chi oggi o domani sarà al governo della propria Contrada.
L’unico modo per ottenere ottimi risultati tutti insieme è credere indistintamente in ciò che ci accomuna, il Palio di Legnano. Non amo molto i consuntivi; soprattutto non mi piace restare ancorato al passato se non per quel tanto che fissa la nostra identità. Io amo il futuro e mi piacciono i giovani.
La mia vita è stata tutta una scommessa sul futuro e mi auguro che lo sia per tutti coloro che credono nella crescita del nostro Palio. Troppe Parole non sempre rendono interessanti i discorsi, a volte ne bastano poche per esprimere un sentire, ma questa serata è particolare, è la serata del Grazie! per ciò che è stato ma è anche la serata del non ci si ferma mai.
Mi rivolgo in primis ai giovani: sfruttate il vostro tempo, ne avete molto davanti; ma anche ai meno giovani, e cito un uomo folle, intelligente e geniale nelle sue sfide, Steve Jobs che con il suo “Siate affamati, siate folli” ci incitava a non fermarci mai; e quando credete che sia finito un percorso è solo perché state pensando alla sfida entusiasmante di un altro per arricchire la vostra vita”
La mia esperienza nell’indossare questo mantello è solo il traguardo di un percorso, il Palio è qualcosa che ti scorre nelle vene, è passione allo stato puro.
E concludo: Con voi ho osato, abbiamo volato insieme e il sogno si è realizzato!
Un abbraccio a tutti voi col cuore.
Viva Legnano e onore al nostro Palio!”