PESO DEL PALIO – IL CAVALLO RAMPANTE DI ERASMUS MISJA KRISTOFFER RASMUSSEN

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PESO DEL PALIO – IL CAVALLO RAMPANTE DI ERASMUS MISJA KRISTOFFER RASMUSSEN

Al termine della cerimonia di Veglia della Croce, presso il teatro Tirinnanzi, ha avuto luogo la presentazione del Peso per il Palio 2017 durante la proiezioni degli audiovisivi del Gruppo Fotografico Famiglia Legnanese.
Ecco la descrizione dell’opera:

PESO2017_IMMAGINE BOZZETTO OPERA
Dopo aver assistito al Ultime Notizie per la prima volta da spettatore nell’edizione del 2016, Misja ha sentito il desiderio di creare un’opera in cui racchiudere la sua personale interpretazione di questa manifestazione che ha trovato straordinaria, sia sotto il profilo storico-culturale, sia da un punto di vista prettamente sociale.
Ha tradotto la sua esperienza rappresentando nell’opera la tensione, l’attesa e quell’aspettativa che vede tutti concentrati sulla caduta di quella corda da cui prendono il via i cavalli alla partenza di un Palio: il Canape. Cavallo, fantino, mossiere, addetti ai lavori, spettatori, ma soprattutto contradaioli: in pochi,   ma infiniti attimi, tutti si confrontano con il Canape, che raccoglie sguardi e sospiri. Il canape trasmette, insieme al terreno, il vissuto della gara e ne forgia un’impronta indelebile.
Si sporca di sabbia il Canape, di sudore, di paura, dell’adrenalina che pervade l’equino ed il suo fantino, un tutt’uno nell’assetto teso e concentratissimo della mossa. Misja ha voluto rappresentare il cavallo vincente, essendo questo il premio che gli sarà poi assegnato; lo vede già al canape tra gli altri tre, come se, dietro quella corda, in quello specifico momento della mossa valida, chi va a vincere lo sentisse già nel battito del cuore   e nelle vene ingrossate, in quella sensazione così forte che quasi crepa il manto lucido di sudore e schiuma. Misja, come molti altri scultori ed artisti, si è spesso confrontato con l’anatomia equina, aggiungendo alla ricerca professionale, una grande passione personale per questo animale.
Di chiara ispirazione greca, il cavallo di Misja sta al canapo come un frammento di archeologia ritrovato: le crepe, alcune parti incompiute, lasciano spazio all’immaginazione così come le rovine storiche a noi giunte ci permettono di andare oltre il tempo di ciò che vediamo.

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