Motto: Soli nel sole

Stemma: Scudo lombardo con sole a dodici raggi in oro con rossa croce al centro, su sfondo rosso

L’origine del simbolo di Legnarello deriva dalla bandiera spagnola. Infatti Donna Consuelo dei Melzi D’Eril, spagnola, nel 1621 morendo di peste, lasciò l’ordine di conservare la di Lei casa e le insegne del Governatore di Cordoba perché Legnanello fu feudo spagnolo nel Ducato di Milano e dagli Spagnoli fu costruito ed eretto il “borgo distinto”.

Fin qui la storia…La leggenda narra che l’hidalgo Don Pedro de Torquemada si riparò dietro le alture dei Ronchi e appostò le sue milizie partigiane alzando bandiera giallo-rossa contro la bandiera bianco-azzurra dell’infanta aspirante al trono. L’hidalgo aveva la strana abitudine di vestire cappa metà rossa e metà gialla con feltro e pennacchio ugualmente variopinti “si che era visibilissimo agli nemici”; ma per una sorta di protezione divina neanche i più bravi e capaci tiratori riuscivano a colpirlo. Valendosi di questa strana invulnerabilità l’hidalgo fondò sul suo monticello (oggi i Ronchi) la sua prima stabile sede e vi issò bandiera giallo-rossa, stabilendo che la Contrada la conservasse nei secoli per lascito di discendenti maschili e femminili. Probabilmente, l’irrequieto spirito dell’hidalgo avrà trovato pace quando la casa dei Melzi d’Eril fece issare di nuovo lo stendardo giallo-rosso che da anni era stato dimenticato.

L’investitura religiosa della Reggenza viene celebrata la prima domenica di Febbraio in concomitanza con la festa della Candelora popolarmente conosciuta anche come “Festa Del Caru Mi, Caru Ti”, in quanto, in occasione della solennità religiosa, sul sagrato della vecchia chiesa della Purificazione (oggi utilizzata come cappella privata delle suore Canossiane dell’istituto Barbara Melzi), numerose spose si confidavano a vicenda le proprie delusioni con il famoso detto: “Caru ti, se mi ‘l savévu, mai pü sa maridévu”.

Le prime notizie scritte relative al territorio della Contrada risalgono al Medioevo, in particolare sappiamo con certezza che, almeno fino al 1776, l’antico borgo “Leunianellum”, oltre al corso dell’Olona, era paese a sé, e detto anche “Ul Paes dul Vintun”, forse per ricordare la leggenda secondo la quale, durante la peste della prima metà del seicento, ventuno legnarellesi si isolarono in una cascina che si trovava nell’attuale via Canova per sfuggire all’infezione mortale, salvandosi dal micidiale morbo. Sul territorio di questa contrada dimorarono personaggi la cui influenza nel Medioevo trascese l’ambito locale, per estendersi a tutta la penisola, come i Corio, i Lampugnani e Donna Consuelo dei Melzi d’Eril. Dagli archivi comunali si evince, inoltre, che il paese ebbe anche un proprio ufficio postale che funzionò dall’aprile all’ottobre del 1850.

Gran Priore: Alessandro Mengoli

Capitano: Stefano Cambrai

Castellana: Lucia Alli

Gran Dama: Clara Casati Colombo

Scudiero: Andrea Castiglioni

Via Dante Alighieri, 21 - Legnano (MI)
Tel: 0331441255
Orari di Apertura: Lunedì - Venerdì 21:00 - 00:00
Email: info@contradalegnarello.it
Sito: www.contradalegnarello.it