Le Corone, l’Oreficeria del Palio

Morte, ritualità e quotidianità nel Medioevo
26 marzo 2018
Cena Pre Corse a San Domenico
28 marzo 2018
Mostra tutti

Le Corone, l’Oreficeria del Palio

LE CORONE, L’OREFICERIA DEL PALIO

 

 

L’Oratorio delle Castellane ha invitato stampa e addetti ai lavori, martedì 27 marzo in Cenobio per aggiornare sull’andamento del work in progress intorno al volume di prossima uscita sulle Corone – l’oreficeria del Palio dall’invenzione alla ricostruzione storica.

E dopo i saluti e i ringraziamenti di Giancarlo De Angeli che ha condotto la serata, è stato il professor Alessio Francesco Palmieri Marinoni, coordinatore della Commissione Costumi, ad addentrarsi nella struttura dell’impegnativa opera cui molto ha contribuito, presentando l’indice e gli interventi di studiosi di varie discipline, offrendo ai tanti che affollavano la sala un prezioso excursus storico sull’oggetto corona e sulla sua valenza sociale e politica ma anche mistica e, se vogliamo esoterica, capace di racchiudere molteplici significati che nei secoli l’hanno portata in capo a re e regine, papi e papesse (quella dei tarocchi…), donata da Dio o imposta da sé (Napoleone docet). Fino all’incoronazione finale, quella di sorella morte che ne fa sfoggio nelle tante danze macabre (o trionfo della morte) fiorite nell’occidente cristiano a partire dal tredicesimo secolo.

Il supporto iconografico sarà a cura di Marcello Barone e del fotografo Diego Molaschi, ed è stato lo stesso Marcello a presentare in un apprezzatissimo video la filosofia cui si ispira il proprio contributo, ovvero la voglia di “entrare nell’oggetto corona per restituirla nei suoi dettagli, mettendone in risalto le preziose qualità” sottolineando poi il valore di questo libro che “ci aiuterà a superare i nostri confini, per farci conoscere da platee sempre più ampie”.

Barbara Nebuloni e Claudia Canavesi, insegnanti del Liceo Artistico Dell’Acqua, hanno parlato dell’importante progetto di alternanza scuola lavoro che vede all’opera ragazze e ragazzi nel creare e “tirare” al torchio fogli in carta di cotone che andranno a impreziosire ulteriormente quaranta copie in “edizione speciale e limitata” per ognuno dei sei soggetti (trenta stampe e dieci prove d’artista).

La Gran Dama di Grazia Magistrale Patrizia Marra, dopo aver ringraziato i presenti per l’attenta e numerosa partecipazione, e gli sponsor (“che hanno reso possibile quel che temevamo potesse rimanere solo un sogno”), ha espresso la propria soddisfazione per come sta evolvendo questo “progetto meraviglioso che ha coinvolto tante energie e persone che da subito hanno aderito con entusiasmo, per dare vita a un lavoro collettivo che mette insieme tante competenze.”

Dopo l’emozionata studentessa Sara che ha raccontato la “bella esperienza” vissuta coi compagni, il sindaco Gianbattista Fratus ha fatto riferimento alla storia per dire come “quei castelli che una volta si rinchiudevano a difesa, nel nostro caso diventano un punto di partenza, e sono contento che proprio da questo castello vada avanti un cammino che porterà la nostra città a farsi conoscere ancora di più nelle sue bellezze artistiche e storiche”.

A chiudere la serata il Gran Maestro del Collegio dei Capitani, Alberto Oldrini, che, complimentandosi con l’Oratorio delle Castellane per le energie messe in campo, ha voluto sottolineare come “siamo figli della stessa storia, quel che il Palio sa esprimere va a beneficio di tutta la città. Nel Galà di Primavera abbiamo voluto mettere in evidenza la figura dell’Alberto da Giussano, ora le corone delle nostre castellane, sono tanti i nostri tesori e siamo fieri di farli conoscere”. E ha concluso con un “Brave! Queste cose fanno bene a tutti noi del mondo Palio e a tutta la città di Legnano!”.

La serata si è conclusa con un piacevole rinfresco offerto dall’Oratorio delle Castellane con la consueta maestria.