Le Corone del Palio si Presentano

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Le Corone del Palio si Presentano

LE CORONE DEL PALIO SI PRESENTANO

 

 

Martedì 4 dicembre, al teatro Tirinnanzi, prima uscita di un’opera cui sicuramente toccherà un lungo viaggio: quello che porta dal Palio di Legnano a una ricerca storica sempre più attenta e approfondita. Infatti, questo “CORONE l’oreficeria del Palio di Legnano” è, come ha detto il prof. Alessio Francesco Palmieri Marinoni “il primo catalogo di ricerche e lavori che sono ora a disposizione di appassionati e studiosi.” e, alla domanda, ma perché proprio un libro dedicato alle corone del Palio, ha risposto che “le corone possono essere considerate come veri e propri oggetti visibili investiti di significazione; prodotti che scaturiscono dall’unione di un supporto materico a segni che rimandano a idee e concetti astratti, ma soprattutto, sono oggetti nati per essere guardati da spettatori”.

 

“Il libro vuole infatti rappresentare un nuovo e prestigioso punto di arrivo nell’ambito del percorso di valorizzazione, approfondimento, analisi e valorizzazione delle testimonianze storiche all’interno della manifestazione legnanese. Ponendo come punto di partenza proprio il caso delle corone del Palio di Legnano, il volume prende in esame tali produzioni sia come oggetti, sia come espressione del pensiero politico, socio-antropologico e teologico tra l’VII e l’inizio del XIII secolo. Manufatti complessi, protagonisti di un periodo ricco di cambiamenti e sovrapposizioni, scandito anche dalla ricerca di simboli per l’affermazione del potere.”

 

L’Oratorio delle Castellane, che ha lavorato due anni alla sua realizzazione (come hanno spiegato Patrizia Marra, attuale Gran Dama di Grazia Magistrale, e Anna Lattuada che l’ha preceduta in tale carica nella video intervista introduttiva): “è fortemente convinto del contributo che tale testo possa esercitare nel creare un’immagine sempre più positiva del Palio di Legnano; l’obiettivo infatti è voler avvicinare il grande pubblico con un’opera di divulgazione, incentivando l’attenzione e la sensibilità di differenti lettori nei confronti delle testimonianze storiche, dello studio, della ricerca e una conseguente promozione della tutela di tale patrimonio.”

 

E di questo hanno parlato, presentate da Giancarlo De Angeli che ha condotto la serata, le personalità presenti sul palco, che a vario titolo hanno collaborato alla stesura dei capitoli; a dialogare con Alessio Francesco Palmieri Marinoni (che ha curato la pubblicazione con Sara Paci purtroppo assente per altri impegni) c’erano Giorgio Brambilla, Roberta Delmoro, Lucia Miazzo, Roberta Sala e Elena Settimini, che hanno parlato di questa esperienza editoriale inquadrandola nei rispettivi settori: dal restauro alla filosofia, dalla politica alla letteratura.

 

Presenti in sala le Reggenze e tanti contradaioli, con la piacevole partecipazione degli studenti che, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, hanno dato il loro contributo al progetto-corone. Quelli della classe quinta del liceo artistico Dell’Acqua che, coordinati da Claudia Canavesi e Barbara Nebuloni, si sono resi protagonisti di un processo unico nel suo genere: quello di rendere unica ogni copia volume, realizzando delle incisioni con la tecnica della puntasecca, arricchite dalla successiva colorazione ad acquerello. Opere che resteranno in mostra per tutto il mese nell’atrio del palazzo comunale.

 

Gli studenti dello Ial hanno invece dato vita a una vera e propria “scultura in cioccolato”, che riprende sia la corona del Comune di Legnano che la più famosa ‘ferrea’. Il lavoro – realizzato integrando cioccolato fondente e bianco con decorazioni di cioccolato plastico – verrà presentato lunedì 10 dicembre al castello, in occasione del tradizionale scambio di auguri del Collegio dei Capitani.

 

La serata si è conclusa con i saluti delle autorità, il sindaco Gianbattista Fratus, il Cavaliere del Carroccio Mino Colombo e il Gran Maestro del Collegio dei Capitani Alberto Oldrini, unanimi nell’esprimere il meritato plauso a un’opera che, come ha detto il Gran Maestro prima della foto collettiva di rito: “porterà ancora più in alto il nostro Palio, e aiuterà a farlo conoscere maggiormente. Grazie a tutti voi che ci avete lavorato!”.