La “Nostra Commissione Costumi e la Beltà della Cintura”

Cena di Presentazione Governo Contrada San Bernardino
28 novembre 2017
I Soci del Collegio a Tavola in Cenobio
30 novembre 2017
Show all

La “Nostra Commissione Costumi e la Beltà della Cintura”

Sara Piccolo Paci e Alessio Francesco Palmieri Marinoni sono gli autori di “Di beltà e fortezza cinte”, in pratica i vertici della nostra Commissione Costumi

È uscito da qualche giorno Di beltà e fortezza cinte (Ancora ed., 112 pag., 17 euro) e, come dice Giuliano Zanchi in quarta di copertina “Questo bel saggio, scritto a quattro mani e con molteplici competenze, prova a fare una storia della cintura, un accessorio del corpo che parla di una condizione dello spirito, così come la preziosa testimonianza delle arti, intrecciata alle immancabili risonanze letterarie, può ancora documentare.”
Ne sono autori Sara Piccolo Paci e Alessio Francesco Palmieri Marinoni, in pratica i vertici della nostra Commissione Costumi, Sara come consulente e Alessio fresco di nomina a coordinatore. Ed è con loro che abbiamo parlato di questo progetto editoriale che sicuramente presenteranno quanto prima anche nella nostra città.

Come nasce il libro?

Palmieri Marinoni Da un convegno cui abbiamo partecipato nel settembre del 2016 al Max Planck Institut, la Hertziana di Roma, che chiedeva contributi sul significato degli oggetti tessili nel Medio Evo. Abbiamo presentato il dono delle cinture in quanto principalmente oggetti tessili, e durante la ricerca, siccome il tempo per esporre era ridotto a una ventina di minuti, ci siamo accorti che c’era tantissimo materiale su cui lavorare, e abbiamo deciso di approfondire questa tematica proponendola alla casa editrice Ancora, che ha accettato e quindi abbiamo esplorato altri aspetti di questo oggetto che non avevamo ancora analizzato.

Di che tempi e luoghi parliamo?
Dall’antichità fino alla metà del Quattrocento, alle porte del Rinascimento, il cambiamento che c’è nel corso di questi duemila anni è grandissimo. Inoltre, abbiamo fatto approfondimenti in ambito teologico. Per quanto riguarda invece l’area geografica direi Medio Oriente per le antiche civiltà, dagli assiro-babilonesi alle cinture greche, per poi spostarci nell’Europa in ambito occidentale.

Da dove viene questa devozione?
Te ne parla Sara perché l’ha scritto lei.

Piccolo Paci Partiamo da un episodio narrato nei Vangeli apocrifi, in cui si narra che al momento della morte della Vergine, vi assistono tutti gli apostoli. Tommaso arriva tardi, ma in tempo perché la Vergine, mentre ascende al cielo, gli lasci cadere la cintura di cui Tommaso diverrà il custode, con tutti i significati sensuali, erotici, religiosi e spirituali che l’oggetto rappresenta. È un lascito interessante, perché ci conduce in un ambito erotico ma allo stesso tempo del tutto casto, un concetto che si sposa benissimo con la Vergine, Madre di Dio e casta.
Ma la cintura può essere maschile, simbolo di virilità, del guerriero potente, che conquista, espressione di forza – sensuale o addirittura sessuale. Guerrieri che vengono sottomessi dalle cinture di regine, o viceversa; che sottomettono con la cintura non in senso erotico ma mortale i loro nemici: Achille appende Ettore al carro con la sua stessa cintura e lo trascina a morte.

Scrittura comune o separata?
È stato un mix, ciascuno di noi ha esplorato i temi più familiari o su cui avevamo più competenze, poi però abbiamo revisionato e riedito tutto quanto a quattro mani. Ognuno ha poi riletto anche il lavoro dell’altro facendo sì che fosse il più possibile coesa la parte altrui con la propria. Quindi è veramente un libro a quattro mani, l’abbiamo scritto in maniera tale che fosse ascrivibile a entrambi.

C’è anche uno splendido inserto fotografico.
Palmieri Marinoni Abbiamo selezionato le immagini che ritenevamo più significative, facendo attenzione all’aspetto della devozione popolare. Anche perché c’è una presenza consistente di cappelle, santuari, chiese dedicate al mondo della cintura e abbiamo notato che dove vi è una cappella dedicata alla Madonna della Cintola c’è una confraternita di cinturati e vicino ci sono degli agostiniani… per sottolineare questo aspetto popolare abbiamo cercato immagini che lo testimoniassero.

Come mai gli agostiniani?
Piccolo Paci Ci siamo accorti che le Cinture della Madonna sono almeno tre, anche se probabilmente molte di più. Quella di San Tommaso dovrebbe essere ancora conservata in ambito bizantino, perlomeno un frammento. La cintura di Prato, che ha la medesima origine ma vi è stata portata da un mercante pratese nel pieno del Medio Evo, nel momento in cui questa città si sviluppava; cintola sicuramente mediorientale perché in pelo di cammello. Infine la cintura più strana se vogliamo, mistica. Si parla della madre di Sant’Agostino, Santa Monica, che vuole avere un consiglio dalla Madonna su come comportarsi e vestirsi negli ultimi anni della sua vita. E vede in sogno, una visione in cui la Madonna le dice di vestirsi di scuro e mettersi la cintura che gli darà. E si capisce che questa cintola è un simbolo legato alla castità, alla fertilità, e Monica è santa, siamo quindi in ambito sacrale. Ed è anche la madre di Sant’Agostino, Santa Monica segue il precetto che diventa parte della mistica, della devozione agostiniana in generale.

Presentazioni in programma?
Palmieri Marinoni Il 14 dicembre a Bergamo, al Museo diocesano Bernareggi, perché l’introduzione è stata scritta da don Giuliano Zanchi che ne è il direttore, e sicuramente anche a Legnano, ma stiamo ancora cercando di capire dove e come.
Piccolo Paci Ci saranno certamente altre occasioni, a marzo a Ravenna per la cattedra di Storia del Cristianesimo, e mi piacerebbe presentarlo anche a Prato, vista la devozione della Madonna della cintola e siccome immagini del genere ci sono un po’ ovunque ci riserviamo di parlarne anche in altri luoghi.

Avete lavorato insieme a questo libro e ora vi ritrovate ai vertici della Commissione Costumi, cosa vi aspettate da questa ulteriore collaborazione?
Piccolo Paci Per quanto mi riguarda non cambia molto rispetto alle altre persone che si sono succedute in questa carica. È vero che con Alessio c’è anche un rapporto d’amicizia ma da questo punto di vista spero che faccia bene il presidente. È questo l’importante. Ho avuto degnissimi rappresentanti anche in precedenza e lavorato ormai con ben quattro di loro, ciascuno secondo me importante a suo modo e ci siamo confrontati in maniera piacevole e positiva.
Palmieri Marinoni Mi aspetto che sia per prima cosa un’ulteriore occasione per imparare, perché a differenza degli altri coordinatori io sto al di fuori di questo mondo, nel senso che non sono mai stato Capitano, né Gran Priore e quindi non ho l’esperienza maturata con una carica. In secondo luogo non ho l’esperienza dettata dall’età e quindi il mio obiettivo è quello di acquisire nuove conoscenze e mettere a disposizione quel che ho imparato come contradaiolo ma anche al di fuori del mondo della Contrada.

Siete anche su facebook…
Sì, abbiamo creato il gruppo Cinture, Baltei e Sacre Cintole nel quale chiediamo a tutti i membri di condividere le immagini più o meno note, le più curiose o intriganti inerenti sia alla Sacra Cintola della Vergine ma soprattutto a cinture, cinti, baltei, etc. presenti in opere d’arte dall’antichità al contemporaneo, così come afferenti alla tradizione e alla cultura popolare. Lo scopo, oltre a quello di creare un database iconografico sull’oggetto cintura, è quello di tracciare una “mappatura” delle cinture nel mondo.