Motto: sia seme la virtù vittoria il fiore

Stemma: striscia blu in campo rosso con due fiori

Gli storici sono arrivati a ricostruire con precisione le diverse fasi della battaglia di Legnano e secondo i loro studi lo scontro decisivo che costrinse alla fuga l’imperatore avvenne tra i rioni di Ponzella e Mazzafame, proprio nel territorio della contrada de “La Flora”.

Si perde nella notte dei secoli la precisa data di nascita di quella che oggi si conosce come contrada “La Flora”. Agli albori era composta da poche case attorniate e protette da una emblemematica e sicura cinta di protezione fortificata secondo i costumi dell’epoca, di cui oggi rimane solo una piccola merlata che si orna su due lati del muro della Cascina Flora che ricalca le fondamenta del vero nucleo storico. Il nome di Contrada La Flora che oggi la distingue è la denominazione ultima deformata in successivi passaggi procurata dal vero nome “Contrada dei Fieri”.

A cavallo tra seicento e settecento divenne la Contrada dei Fiori, così denominata per la fiorente bellezza della sue donne fulgide “…sempre sì belle di rigoglioso splendore” (biblioteca del castello Sforzesco).

Le prime notizie scritte relative al territorio della Contrada risalgono al Medioevo, in particolare sappiamo con certezza che, almeno fino al 1776, l’antico borgo “Leunianellum”, oltre al corso dell’Olona, era paese a sé, e detto anche “Ul Paes dul Vintun”, forse per ricordare la leggenda secondo la quale, durante la peste della prima metà del seicento, ventuno legnarellesi si isolarono in una cascina che si trovava nell’attuale via Canova per sfuggire all’infezione mortale, salvandosi dal micidiale morbo. Sul territorio di questa contrada dimorarono personaggi la cui influenza nel Medioevo trascese l’ambito locale, per estendersi a tutta la penisola, come i Corio, i Lampugnani e Donna Consuelo dei Melzi d’Eril. Dagli archivi comunali si evince, inoltre, che il paese ebbe anche un proprio ufficio postale che funzionò dall’aprile all’ottobre del 1850.

Infatti, queste donne accolsero il vittorioso esercito della Lega gettando dei fiori in segno di trionfo e letizia. Poi, il trascorre del tempo lo trasformò in contrada La Flora. Una cosa non è cambiata, i colori contado, rosso e blu. Una striscia blu che taglia in diagonale il campo rosso, colore che ricorda l’ardore, la forza e la tenacia, mentre il blu simboleggia il cavalleresco antagonismo e l’ impareggiabile lealtà.

Una leggenda metropolitana narra anche della bellissima Fata Flora, che era sempre rimasta chiusa dietro i cancelli del suo reame, ma che d’improvviso apparve con in mano una croce splendente, così splendente che il Barbarossa e i suoi soldati furono costretti a fuggire davanti a lei.

A maggio, ancora oggi, dove c’era il Castello della Fata Flora piove una cascata di fiori profumati.

La contrada festeggia la propria reggenza a marzo o aprile, non hanno una data fissa, ma durante questa manifestazione vengono fatti i Battesimi di Contrada dei bambini.

Gran Priore: Fabio Molla

Capitano: Cristian Parini

Castellana: Anna Maria Bonito

Gran Dama: Maria Teresa Fraschini

Scudiero: Danilo Schilirò

Via Ciro Menotti, 206 - Legnano (MI)
Tel: 0331542989
Orari di Apertura: Lunedì - Giovedì 20:30 - 00:30
Email: contradalaflora@gmail.com
Sito: www.contradalaflora.it