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Il Palio è nuovamente un caso di studio di interesse internazionale

La Commissione Permanente dei Costumi del Palio di Legnano presentata al VII Convegno Nume (Gruppo di Ricerca sul Medioevo Latino) di Firenze come caso di studio esemplare

Giovedì 10 giugno si è tenuto a Firenze, nella modalità on-line, il VII convegno di NUME (Gruppo di Ricerca sul Medioevo Latino) dal titolo Discovery Middle Ages.
Anche in questa nuova edizione si è parlato approfonditamente del Palio di Legnano e dell’attività della Commissione Permanente dei Costumi grazie agli interventi dei consulenti e grazie alla partnership scientifica siglata tra il Palio di Legnano e la Fondazione Arte della Seta Lisio di Firenze.

Al Palio di Legnano è stato dedicato un intero panel dal titolo “Insegnare il Medioevo. Metodi ed esperienze didattiche nelle rievocazioni storiche”

Curato da Alessio Francesco Palmieri-Marinoni (coordinatore scientifico della Commissione Permanente dei Costumi), sei accademici e ricercatori hanno presentato le peculiarità della manifestazione storica legnanese come un interessante di caso di studio all’interno del complesso panorama delle manifestazioni storiche e palii italiani ed europei. In particolare, si è parlato dell’attività formativa promossa dalla Commissione Permanente dei Costumi e delle collaborazioni, istaurate con le contrade, finalizzate alla creazione di laboratori e corsi nel settore tessile, metalli, conservazione e museologia.

La sessione ha analizzato l’evoluzione delle metodologie didattiche, legate agli aspetti di cultura materiale inerenti al Medioevo, fornendo un’occasione di confronto e approfondimento sulle differenti prassi, metodologie e approcci di ricerca nonché esempi sperimentali nel campo della formazione. Oltre ad aver fornito una panoramica in merito ad alcune esperienze significative nell’ambito italiano, evidenziandone i punti di forza, le criticità e le questioni ancora sospese, ogni singolo intervento ha approfondito l’esperienza legnanese intesa come un peculiare espressione formativa e didattica.

Dalla presentazione della sezione del convegno si legge: “L’emergere di un sempre maggior numero di manifestazioni storiche e rievocazioni storiche incentrate sulla storia medievale, ha portato ad una crescente attenzione agli aspetti di cultura materiale e, nella fattispecie, in merito al costume. Le manifestazioni storiche hanno fornito lo spunto fornito per un’indagine sui diversi significati che i termini “ricostruzione” e “replica” possono assumere (Braedder et al. 2017), nonché hanno consentito, nel corso degli ultimi anni, anche la nascita di una riflessione in merito alle diverse modalità “pratiche” e ricostruttive di abiti, accessori, oggetti finalizzati alla messinscena della storia (Agnew 2004)”.

In questo l’attività pioneristica della Commissione Permanente dei Costumi del Palio di Legnano risulta essere un caso di studio di particolare interesse non solo per la lungimiranza avuta con la sua costituzione, ma per il suo inserirsi all’interno del dibattito accademico contemporaneo sul significato delle manifestazioni storiche e, in particolar modo, verso il coinvolgimento e la cooperazione sociale e comunitaria nel mantenere vive e attuali le tradizioni culturali.

Il VII convegno è stata inoltre l’occasione per poter presentare alcune delle attività formative svolte con la Contrada Legnarello, Contrada San Domenico, Contrada San Magno e Contrada San Martino.

Relatori in questa VII edizione sono stati: Alessio Francesco Palmieri-Marinoni (coordinatore scientifico Commissione Permanente dei Costumi) con “Progettare il Medioevo. Metodologie ed esperienza didattica nel Palio di Legnano, dall’interpretazione delle fonti alla sperimentazione sartoriale”, Paola Marabelli (settore tessili – Commissione Permanente dei Costumi, vicepresidente e direttore scientifico della Fondazione Lisio) con “La corretta scelta dei tessuti nelle rievocazioni storiche. L’attività didattica nella Commissione Costumi del Palio di Legnano: lezioni, analisi, laboratori, verifiche”, Orietta Ciccarelli (Accademia Silvana Monti e Fondazione Lisio) con “La didattica sartoriale nelle rievocazioni storiche medievali. Metodologia, problematiche e prospettive”, Gian Luca Bovenzi (settore ricamo – Commissione Permanente dei Costumi, Fondazione Lisio) con “L’insegnamento del ricamo medievale. Il caso di studio del Palio di Legnano e le attività di insegnamento all’interno delle contrade”, Eva Basile (Fondazione Lisio) con “Didattica della tessitura a tavolette” e Lucia Miazzo (settore metalli e conservazione – Commissione Permanente dei Costumi, Università degli Studi di Torino) con “Didattica e rievocazioni: problemi e soluzioni. Il caso del Palio di Legnano”.

I saggi accademici sono pubblicati in VII Ciclo di studi medievali, Atti del Convegno (EBS Edizioni, 2021; ISBN 979-12-5968-187-4; 634 pagine), volume che raccoglie gli atti del convegno.

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NUME (NUovo MEdioevo), Gruppo di Ricerca sul Medioevo Latino, nasce a Firenze nel 2015 con l’obiettivo di accrescere, promuovere e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale medievale, in tutte le sue declinazioni, con particolare attenzione all’area europea occidentale. A questo scopo, in collaborazione con istituzioni pubbliche e private, con professionisti e studiosi in Italia ed Europa, pubblica articoli scientifici di settore, organizza periodicamente convegni dedicati, porta avanti progetti interdisciplinari, cura la pubblicazione di collane scientifiche, fornisce supporto e servizi alla ricerca.

Gli Studi Medievali sono un convegno annuale organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze, che si svolge a Firenze all’inizio di giugno. Dal 2016 rappresentano una preziosa occasione di confronto e di scambio di idee tra ricercatori, con particolare attenzione agli studi dei più giovani.

Fin dalla sua nascita, il Convegno non si è posto limiti tematici, ed ha fatto dell’interdisciplinarità la sua forza, stimolando un dibattito attivo su più livelli. Studenti, dottorandi, dottori di ricerca e docenti universitari partecipano ogni anno alla condivisione di nuove progettualità, ridefinendo la direzione degli studi umanistici di ambito medievistico.

Gli Studi Medievali sono uno degli appuntamenti più importanti per i medievisti in Italia e nel Mondo. I convegni significano incontro, confronto, dibattito accademico finalizzato al miglioramento della ricerca in senso collettivo.

I relatori provengono principalmente da: Università degli Studi di Padova, University of Oxford, University of Minnesota, Scuola Normale Superiore di Pisa, Università degli Studi di Firenze, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università Jagellonica di Cracovia, Università degli Studi di Sassari, University of Cambridge, University of Birmingham, Università La Sapienza di Roma, Universitat de Valencia, Fondazione Arte della Seta Lisio di Firenze, University of Sussex, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Università degli Studi di Milano, etc.

Dal 2016 al 2020 hanno partecipato oltre 350 relatori da tutto il mondo.
Dal 2016 al 2020 sono stati pubblicati oltre 300 articoli scientifici.