Il Medioevo Ritorna a Legnarello

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Il Medioevo Ritorna a Legnarello

DA VENERDì 12 GENNAIO 2018 A VENERDì 23 MARZO 2018 – ORE 20.45
Isotta, Belzebù e Sorella Morte.
Il Medioevo tra contaminazione e modernità.

Sei incontri dedicati al Medioevo sul tema “Isotta, Belzebù e Sorella Morte.Il Medioevo tra contaminazione e modernità.” per scoprire un’epoca storica nelle sue diverse sfaccettature e declinazioni.
Gli incontri, con cadenza quindicinale, si terranno nella sala d’armi del Maniero dalle ore 20.45 e vedranno come relatori illustri docenti e studiosi da università italiane e straniere.

Venerdì 12 Gennaio 2018
Get the party started. Luoghi, persone e attori nel Medioevo
Relatore:Alessio Francesco Palmieri-Marinoni, University of Sussex
Del teatro medievale è sopravvissuta sino ai nostri giorni solamente un immagine tetra e cupa, questa data soprattutto dalle produzioni televisive e cinematografiche. Benché già a partire dalla seconda metà dell’Ottocento il mondo accademico si sia interessato sempre più a questo tema, molte restano le lacune e i punti interrogativi; tra questi: come “si faceva“ teatro? quali erano i luoghi? come avveniva l’iterazione tra attore e pubblico? Un percorso dedicato alla scoperta di come il Medioevo ha fatto del teatro il luogo prediletto della contaminazione.

Venerdì 26 Gennaio 2018
Ladyhawke. Barbari, imperatori magici e mostri tra migrazioni e leggende
Relatore:Jennifer Radulović, storica,scrittrice e indipendent scholar
Gli antipodi camminavano a testa in giù, i Mongoli erano per forza “Tartari” perchè giunti dall’inferno pagano, Paolo Diacono all’epoca di Carlo Magno raccontava delle lunghe barbe premiate da Wotan, Federico Barbarossa non è mai morto e sta aspettando di risvegliarsi dal suo sonno secolare mentre alla corte di Federico II le ballerine orientali danzavano in abiti succinti. L’incontro/scontro con l’alterità nel Medioevo ha preso talvolta forma in miti e leggende straordinarie: un percorso affascinante – e attualissimo – tra le paure e la creatività umana.

Venerdì 9 Febbraio 2018
Kung-Fusion. Quando i lucchesi parlavano cinese
Relatore:Gian Luca Bovenzi, indipendent scholar
Peonie, garofani, melograni, senmurv, draghi, fenici e scritte cufiche. Motivi desunti dai vocabolari ornamentali del Vicino e Lontano Oriente, adottati e ripresi dai tessitori italiani. Un continuo e complesso scambio di idee, motivi decorativi e tecniche che, fra Duecento e Trecento, coinvolge le arti suntuarie, ponendo il lontano e sconosciuto Oriente come una inesauribile fonte di ispirazione, da cui attingere inediti disegni e nuove tecniche, arrivando a bordare con scritture cufiche o pseudo cufiche il manto della Madonna.

Venerdì 23 Febbraio 2018
(Lectio Magistralis – Special Event)
Shine bright like a diamond. Preziosi, fragili ornamenti: il ricamo nel XII secolo in Catalonia.
Relatore:Rosa Maria Martín i Ros, storica del tessuto e del costume (Barcellona)
I ricami medievali giunti sino ai nostri giorni appartengono principalmente all’uso liturgico, usati sia per ornare le chiese o per rivestire i suoi ministri. Pochi sono, tra quelli conservati, quelli destinati all’uso civile ovvero creati per re o grandi dignitari. Questi ricami, tranne in pochissime eccezioni, sono di tipo figurativo con similitudini con la pittura coeva. Si tratta del cosiddetto “acu pictae“ o di pittura ad ago. Le raffigurazioni sono a tema sacro e, in minor quantità, a soggetto storico. In Catalogna si conservano ricami del secolo XII provenienti dalle officine di Girona e da La Seu d’Urgell, come il cosiddetto “Arazzo della Creazione“ (Museo della Cattedrale, Girona), lo “Stendardo di san Ot“ dalla Cattedrale di Seu d’Urgell (Museu del Disseny, Barcellona).

Venerdì 16 Marzo 2018
Goldfinger. Furti e testimonianze di un antico tesoro.
Relatore:Cinzia Piglione, indipendent scholar
Dopo il 1524, Antonio Carboni, canonicus et massarius fabrice della Collegiata di Santa Maria della Scala di Chieri, compilò l’inventario dei reliquiari della chiesa. Un tesoro imponente, impoverito dal furto del 1973, che denotava la presenza a Chieri di numerosi argenti fiamminghi. Attraverso una rassegna di immagini dedicate al culto delle reliquie nel Medioevo e alla straordinaria ricchezza dei tesori delle chiese, sarà possibile scoprire non solo l’alto valore simbolico degli oggetti sacri, ma anche la loro eterogenea composizione e provenienza.

Venerdì 23 Marzo 2018
Death becomes Her. Morte, ritualità e quotidianità nel Medioevo.
Relatore:Sara Piccolo Paci, F.I.T. New York/PoliModa Firenze
Oggi come ieri, la Morte è maestra nell’indurci in riflessioni profonde su chi siamo davvero. La nostra società, basata sull’apparenza, spesso rifiuta la morte e preferisce non pensarci. Tuttavia, negli ultimi anni, moda, cinema e libri vedono la Morte protagonista. Morte, Moda e Letteratura sono legate già da lunghissimo tempo ed è proprio nel Medioevo che questo legame diventa più diretto e coinvolgente. Attraverso le immagini macabre dell’arte medievale e i poemi del tempo, percorreremo un sentiero che ci condurrà – con qualche sorpresa e riflessione – fino ad oggi.

Per partecipare non è necessaria la prenotazione.
Ingresso gratuito.

Sito Contrada Legnarello: www.contradalegnarello.it