Il Convegno sulla Medicina di Genere in Cenobio

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Il Convegno sulla Medicina di Genere in Cenobio

IL CONVEGNO SULLA MEDICINA DI GENERE IN CENOBIO

 

V enerdì 5 ottobre, si è tenuto in Castello, presso il Cenobio del Collegio dei Capitani, il convegno Diamo un occhio alla medicina di genere, introdotto dal Dott. Giancarlo Iannello, Direttore Socio-Sanitario dell’Asst Ovest Milanese.

 

Il Gran Maestro Alberto Oldrini, che ha portato i saluti del Collegio nella stessa mattinata, ha prima di tutto ringraziato i convenuti “per la scelta di questo luogo in cui siamo lieti di avervi ospiti” per poi rimarcare come “il nostro sodalizio sia ben felice di mostrare ancora una volta l’apertura alla città, e come sia importante per noi essere parte integrante della comunità legnanese, specialmente nelle componenti più vicine alle problematiche e alle discussioni che la animano come quella che viene oggi qui presa in esame.”

 

Da parte sua, il dottor Iannello ha così spiegato il senso dell’incontro: “Per garantire a ciascun individuo, maschio o femmina, la tutela del proprio benessere e il miglior approccio clinico, diagnostico e terapeutico-riabilitativo, non si può prescindere dal considerare il genere come fattore determinante. Affinché la dimensione di genere diventi uno strumento di programmazione sanitaria e di pratica clinica, e garantire una medicina sempre più personalizzata e basata sulla centralità della persona, è necessario promuovere interventi di informazione e di formazione per tutti i professionisti coinvolti, medici e operatori psico-socio-sanitari.

A tal proposito, l’obiettivo del convegno è quello di diffondere, nei nostri ospedali, le conoscenze intorno alla ‘medicina di genere’ e portare tutto il contributo scientifico nelle decisioni dell’organizzazione, degli operatori sanitari e dei pazienti.

Occorre percepire la ‘medicina di genere’ come obiettivo strategico per la sanità pubblica, individuando indicatori di qualità per cure migliori a uomini e donne; sarebbe inoltre opportuno diffondere studi clinici con dati disaggregati per genere e fasce d’età, al fine di promuovere la salute con programmi di prevenzione e terapeutici mirati”.