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I Soci del Collegio a Tavola in Cenobio

M artedì 28 novembre, il Gran Maestro Alberto Oldrini ha voluto invitare tutti i soci del Collegio dei Capitani per un incontro conviviale, insaporito dall’amatriciana della “mitica” Roberta Di Meo. Come dice il Gran Maestro: “un semplice piatto attorno al quale i soci del Collegio si si confrontano su temi e problemi del nostro Palio”.

Ma lasciamo che sia lo stesso Alberto Oldrini a raccontarci com’è andata la serata conviviale.

È stato bello mettere allo stesso tavolo tutti i Gran Maestri che mi hanno preceduto e i  “past” Cavalieri del Carroccio, e riunire i soci del Collegio dei Capitani in quella che è ormai diventata una consuetudine. È infatti il terzo anno, da quando rivesto la carica, che ci ritroviamo in questa che è un’occasione, per quanto informale e direi proprio per questo, di discutere e dirci, anche animatamente, il nostro pensiero su tante cose.

Ma è anche, naturalmente, un modo per raccontare quel che stiamo facendo e vogliamo fare, per verificarne il gradimento o meno. Questa volta abbiamo presentato la nuova squadra che si occuperò di comunicazione, aspetto cui da sempre rivolgo la massima attenzione. Con la nuova segretaria, Michela Lunghini, i due fotografi, Sergio Banfi e Francesco Morello, il videomaker Giancarlo De Angeli, Gigi Marinoni addetto stampa e direttore della rivista Il Carroccio. Ma la novità più importante in questo campo è rappresentata dal completo restyling del sito, che sarà on line nella nuova veste prima di Natale, con una grafica aggiornata e una diversa organizzazione dei contenuti, per poi sbarcare ancor più massicciamente nel mondo dei social: siamo già su facebook ma presto lo saremo anche su twitter e instagram. Ci lavorano due giovani in gamba: Simone Marafon e Alessandro Canavese, che voglio ringraziare per l’energia che ci hanno messo.

Abbiamo parlato del nuovo statuto, che penso sia giunto il momento di aggiornare. L’anno prossimo non ci saranno elezioni e dunque abbiamo tutto il tempo per lavorarci. Glia anni passano, le cose cambiano e, dopo il nuovo Regolamento del Palio, credo proprio sia ora di pensare e metter mano con vigore a uno statuto che sappia essere al passo coi tempi. Col direttivo prepareremo una bozza, che poi passerà al Capitolo e al vaglio dell’assemblea straordinaria. È un obiettivo cui tengo molto e faremo di tutto per raggiungerlo.

A che punto siamo col progetto Arena?

Ho aperto la cena dicendo che “questa sera abbiamo un motivo in più per essere orgogliosi del nostro movimento, perché dopo anni si sta parlando di Palio in Consiglio Comunale”. E credo che non si debba smettere di parlare dell’Arena in area Castello, l’ho detto a tutti e lo voglio confermare: non abbandonerò mai questo progetto, finché sarò Gran Maestro. E questo è un progetto concreto, che sta già marciando, ma ho sempre dei sogni di cui parleremo più avanti, a partire magari dal prossimo Galà di Primavera e dalle sorprese che ci riserverà.

Qual è stata la risposta dei soci?

Certamente sono stati ad ascoltarmi quando abbiamo presentato il sito e parlato dello statuto, ma poi è cominciata la discussione, anche calorosa, e ci mancherebbe perché se dovessi parlare solo io sarebbe un monologo inutile e noioso.

Discussioni vivaci dunque, ma con un fine comune: il riconoscimento da parte di tutti che dobbiamo lavorare assieme perché il Palio di Legnano si sappia far conoscere sempre di più e, come ho già detto altre volte, dobbiamo acquisire maggior credibilità, a partire dal nostro interno per poi rivolgerci non solo alla città ma a platee sempre più ampie, anche a livello internazionale.

C’è stato un piacevole intermezzo teatrale…

Sì, abbiamo chiuso la serata con lo spassoso siparietto messo in scena da Sarah Zambon e Annalisa Calanducci. Si è riso molto con questo Barbarossa al ritorno da un viaggio che chiede alla moglie come fare ad annientare le contrade, simpaticamente coinvolte nella rappresentazione. Io l’avevo premesso, state pronti perché è un delirio, e infatti ce la siamo risa tutti di grosso e molto probabilmente riproporremo lo spettacolo, magari alla festa al castello. Come sempre, ho voluto che, aldilà delle cose serie, vi fosse anche un aspetto divertente, e le due attrici, brave, sono state molto apprezzate. Un bel modo per salutarci e darci appuntamento alla serata per gli auguri natalizi il 13 dicembre, ma anche a un prossimo ritrovo come questo, spero più di una volta all’anno.