Auguri a Pier Luigi Pizzi per il suo 90° compleanno!

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Auguri a Pier Luigi Pizzi per il suo 90° compleanno!

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Auguri a Pier Luigi Pizzi per il suo 90° compleanno!
Regista teatrale, costumista e scenografo, nel 2012 ha curato per il Festival Verdi di Parma un’eccellente edizione de La Battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi. In quella occasione, il Maestro ha rilasciato un’intervista per la nostra rivista Il Carroccio nella quale ha raccontato il processo creativo che ha visto la nascita della produzione operistica parmense.

 

Arrivare a 90 anni e mantenere l’entusiasmo e la freschezza di ispirazione che lo spingono a tenere lo stesso passo spedito di sempre: è Pier Luigi Pizzi, celebrato “Gesamtkünstler” della scena teatrale, da 70 anni in attività. Nemmeno il coronavirus lo ha fermato, anzi: «Sono stato a Venezia per tutti i mesi del lockdown ma, devo dire, senza nessun disagio. Anzi, in qualche modo questi mesi sono volati e sono stati anche proficui, perché ho potuto continuare a lavorare, dedicarmi a cose alle quali ero costretto a concedere troppo poco tempo».

Milanese di nascita, da anni Pier Luigi Pizzi ha scelto Venezia come propria casa. E proprio nel teatro lirico della città lagunare, luogo che ha accolto moltissimi dei suoi spettacoli e che lui stesso ha contribuito a far rinascere dalle ceneri del rovinoso incendio del 1996, il 15 giugno ha deciso di celebrare questo suo importante compleanno in compagnia del sovrintendente del Teatro La Fenice, Fortunato Ortombina, con cui ripercorrerà le tappe più significative della sua carriera in una diretta streaming diffusa attraverso i canali social del teatro. Ma anche Milano vuole festeggiarlo con un regalo preparato dal Teatro alla Scala, altro luogo di elezione delle sue magie teatrali e nel quale sta preparando la mostra “Va’, pensiero” che apre in novembre. Il regalo è un video curato da Mattia Palma con testimonianze di molti suoi compagni di avventure, fra questi Riccardo Muti, che sarà diffuso sulla pagina Facebook del teatro nel giorno del suo compleanno.

(da giornale della musica.it)

PARMA. Terza rappresentazione della seconda opera in cartellone al Festival Verdi 2012 che si svolge a Parma ogni anno in prossimità del genetliaco del grande bussetano, La battaglia di Legnano ha gratificato le aspettative dei melomani e di un buon pubblico internazionale, a dire il vero poco numeroso, sabato 13 ottobre, visto il vuoto di più d’un palco.
Nella qualità della proposta però i numeri ci sono stati tutti: eccellenti voci femminili, in ogni ruolo previsto dalla partitura, su cui ha primeggiato, nei panni di Lida, sia per presenza scenica che per gamma di aperture sopranili Aurelia Florian. Valida pure nel ruolo di Imelda Erika Beretti. E per restare in tema di voci un apprezzamento va a Gezim Myshketa, interprete di Rolando e ad Alejandro Roy, suo antagonista nel ruolo di Arrigo: voci ben impostate e tecnicamente curate. Il cast vocalistico, in maggioranza non italiano, ha evidenziato serietà di studio e buona resa, con doppi ruoli per William Corrò (primo console di Milano e Federico Barbarossa) e per Emanuele Cordaro (secondo console di Milano e podestà di Como).
L’opera in questione è tra quelle meno rappresentate ma probabilmente tra le più care al Verdi infiammato d’amor patrio. Debuttò infatti al teatro Argentina di Roma nel gennaio del 1849, in pieno clima risorgimentale, ebbe molto successo ma dovette cambiare più volte contesto storico e finanche intitolazione per comprensibili motivi di censura. Al Regio di Parma mancava dal 1951. Tanto silenzio dovuto a circostanze di cambi socio-culturali nei confronti del soggetto patriottico ma anche al notevole impegno scenico, scenografico e coreografico che l’opera richiede.

E pur tra non poche difficoltà organizzative, in particolare di natura economica, come è stato sottolineato in conferenza stampa di presentazione, l’edizione 2012 de La battaglia di Legnano non ha mostrato particolari contrazioni. L’abilità del regista, scenografo e costumista Pier Luigi Pizzi in accordo col m. Roberto M. Pizzuto curatore dei movimenti scenici e del direttore delle luci Vincenzo Raponi ha consentito una grandiosa messinscena assai evocativa dell’atmosfera libertaria agli albori dell’età comunale. Lo svolgersi degli eventi drammaticamente violenti nelle azioni come nei sentimenti si è coeso attorno al carroccio campeggiante sulla scena. Le atmosfere fosche e tragiche, come vuole la genesi dell’opera nella lettura verdiana e nel libretto di Salvatore Cammarano, hanno trovato un appropriato linguaggio nel gioco delle luci. Gli iniziali quattro atti, nell’ideazione del maestro Pizzi sono diventati due con passaggi segnati da sfumature registiche molto originali.

Una poderosa orchestra, la Filarmonica Arturo Toscanini, un ritorno per il Regio, diretta dal m. concertatore e direttore Boris Brott, ha interpretato con vigore l’originaria partitura di Verdi sfumando e/o accentuando il pathos, vero fulcro di quest’opera, dando il giusto rilievo a strumenti e voci.
Molto alto il gradimento del pubblico che ha applaudito con generosità vocalisti, orchestrali e l’intero staff organizzativo.

(Silvana Scaramucci, musicaculturaonline.it)

 

Sabato 27 ottobre 2012, il Capitano Riccardo Ciapparelli per il Collegio, il Gran Priore Roberto Clerici per le Contrade e il presidente del gruppo giovani della Famiglia Legnanese (ora coordinatore della Commissione Costumi del Palio di Legnano) Alessio Francesco Palmieri-Marinoni, hanno consegnato al direttore artistico del Teatro Regio di Parma, Maestro Paolo Arcà, una targa con gli stemmi delle Contrade e del Palio di Legnano a ricordo dell’evento.

Certi che questi momenti culturali e ricreativi possano contribuire a innalzare il livello di visibilità della nostra “vecchia Legnano”, ci auguriamo di poter vedere in un prossimo futuro questa opera del grande compositore rappresentata anche nella nostra città.

(Il Carroccio, dicembre 2012)