Alla Contrada La Flora il Palio 2021, con Giosué Carboni su Escobar

24 Settembre 2021
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Alla Contrada La Flora il Palio 2021, con Giosué Carboni su Escobar

Anno del Signore MMXXI: La Flora, con Giosué Carboni su Escobar, si aggiudica il Palio di Legnano
La nona vittoria per la Contrada del Cascinone

Domenica 19 settembre 2021, Palio di fine estate a soli due giorni dall’inizio dell’autunno. Con un clima però che ha ricordato altre stagioni, con tanto di bomba d’acqua (che purtroppo ha recato non pochi danni in città e dintorni) e successivi allagamenti, campo compreso.
Comprensibili le ambasce in cui si sono trovati gli organizzatori, il cui lavoro è stato complicate dal clima inclemente.

La mattina la messa in basilica, così come la benedizione dei fantini, niente piazza per via della pioggia. Il Carroccio è già al centro del campo Giovanni Mari, dove a metà pomeriggio cominciano ad affollarsi gli spalti, nonostante le limitazioni di accesso imposte dall’emergenza sanitaria.

Entra il gonfalone di Legnano, scortato da Alberto da Giussano (il legnanese Riccardo Croci) e accompagnato dai musici.

Il coro Jubilate, diretto dal maestro Paolo Alli, esegue per intero l’Inno d’Italia, in abiti medievali disegnati dal responsabile della Commissione Costumi Alessio Francesco Palmieri Marinoni e realizzati nell’azienda di Nicoletta Tognoni, Gran Dama di Grazia Magistrale. Inevitabile la maggior enfasi posta sulla nostra strofa preferita… “dall’alpe a Sicilia ovunque è Legnano”.

Entrano le Reggenze, per partecipare all’estrazione delle batterie che saranno così composte
La prima:
– San Domenico, con Antonio Siri su Odi et amo
– San Magno, con Carlo Sanna su Nathan Drake
– Sant’Erasmo, con Gavino Sanna su Country Road
– San Bernardino, con Federico Arri su Pulcinella

La seconda:
– Sant’Ambrogio, con Giuseppe Zedde su Marracash
– San Martino, con Andrea Coghe su Michelina
– La Flora, con Giosué Carboni su Escobar
– Legnarello, con Giovanni Atzeni su Lady Clara

Dopo la tradizionale carica della Compagnia della morte, guidata dal Guerriero di cui sopra, è la volta del tanto atteso ritorno al Palio, con Bircolotti alla mossa che avrà il suo bel daffare a mettere in riga i quartetti.

La prima batteria vede in testa Sant’Erasmo seguito da San Bernardino cui subentra allo steccato San Domenico che si guadagnerà la finale con gli stessi biancorossi, Sant’Erasmo finisce terzo, ultimo San Magno.

Nella seconda batteria si capisce subito che Sant’Ambrogio e La Flora si contenderanno le prime piazze ed è in quest’ordine che passano alla finale, San Martino è terzo, Legnarello quarto.
Canonica mezz’ora di riposo prima della finale che vede al sorteggio:
1 San Bernardino
2 La Flora
3 Sant’Ambrogio
4 San Domenico

A differenza delle corse precedenti, la finale parte subito, con Sant’Ambrogio tallonato da San Domenico e San Bernardino, ma è la Flora che riesce a risalire fino a raggiungere i gialloverdi ma proprio quando San Bernardino sembra avvicinarglisi, Gingillo cade (cedimento del cavallo, solo lievemente infortunato) per lasciare la prima posizione a una Flora inarrestabile nel recupero, che si aggiudicherà il Palio speciale di un anno da ricordare davanti a San Bernardino e San Domenico.

…e per il Cascinone sono nove!