A Sant’Ambrogio Isacco Colombo e il Suono del Medioevo

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A Sant’Ambrogio Isacco Colombo e il Suono del Medioevo

A SANT’AMBROGIO ISACCO COLOMBO E IL SUONO DEL MEDIOEVO

Venerdì 2 febbraio, al maniero di Sant’Ambrogio, una lezione davvero magistrale quella di Isacco Colombo, musico da anni nella sfilata di contrada, pluridiplomato e multistrumentista, nonché fine narratore, insegnante e concertista, da anni al lavoro in diversi ensemble italiani e internazionali e… dopo anni di ciclocross agonistico è ora cicloguida universalmente riconosciuta, nonché dotato di una modestia rara.

Dopo l’introduzione del Gran Priore Sabrina Marra e della Gran Dama Rosanna Garavaglia, con l’ausilio di diapositive e strumenti vari, ha preso il via la dotta e lineare dissertazione, un viaggio dal medio evo più antico alle soglie del Rinascimento su un binario che portava in parallelo da un lato le testimonianze d’epoca (sculture, dipinti, miniature, libri), dall’altro rappresentazioni pratiche con doppio flauto, tamburo, tamburello e cornamusa.

Particolarmente gradite le figure richiamate da Isacco proprio nella nostra città, anzi nel cuore di Legnano medievale e rinascimentale: quelle nella torre Colombera, dal suonatore di liuto ivi affrescato, agli affreschi salvati dalla demolizione di casa Vismara, in cui c’era una sala dedicata alle danze, ai musici in San Magno, evidenti gli angeli a fianco della Vergine nel polittico del Luini, forse meno quelli che affollano la sontuosa cupola.

Spazio anche alle notazioni e alla difficoltà di “riportare in vita” antichi suoni, alle laudi di Cortona e all’evoluzione degli strumenti nel corso dei secoli.

In molti si sono portati a casa una bella guida di questo percorso: il cd inciso dal relatore nello Iowa (Stati Uniti, 2008) con The Rose Ensemble “Il poverello, Medieval and Renaissance music for Saint Francis of Assisi”.

Nelle parole di Isacco Colombo, si è trattato di “una lettura sugli strumenti musicali e la musica nel Medioevo e Rinascimento, con particolare riferimento agli strumenti a fiato. Il tutto condito con esecuzioni dal vivo e proiezioni di immagini. Il tema è introdotto dalla definizione di musica antica e dal concetto e complessità ma insieme dal fascino di provare a riprodurre strumenti, suoni, melodie e musica di secoli passati. Illustrando alcuni dei principali strumenti musicali, soprattutto a fiato. Introdotti nel loro ruolo attraverso una delle principali fonti che è l’iconografia musicale, facendo ricorso a riproduzioni di immagini e opere d’arte in parte presenti nella nostra stessa città di Legnano, per quanto poco note.”