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18 luglio 2021 Traslazione della Croce da San Domenico in Basilica

Domenica 18 luglio, la Croce di Ariberto d’Intimiano ha lasciato la chiesa di San Domenico alla volta della Basilica di San Magno

Il parroco Don Marco, nell’omelia nella chiesa di Contrada, ha parlato di socialità e di comunione della nostra città perché “Per superare le paure c’è bisogno di affrontarle insieme, di camminare insieme”. E, ha continuato: “La Croce di Gesù è l’amore che invita al servizio, a donarsi agli altri”, augurando a tutti che “Il Palio sappia esprimere in questi sentimenti. La Croce dice il senso della vita, dell’esistenza di fronte alle morte. La Croce dice che l’amore è più forte, più forte della morte.”

Puntualissima, alle ore 19 la Croce esce dalla chiesa di San Domenico

Preceduta dalla Reggenza, insieme al Parroco, tra gli applausi dei contradaioli, dopo due anni la Croce lascia la chiesa di San Domenico. Al suono del tamburo e delle chiarine, il corteo percorre corso Garibaldi, largo Tosi e raggiunge San Magno, dove lo attendono le altre Contrade (in numero contingentato) e il pubblico dietro le transenne.

Da Palazzo Comunale escono le Reggenze e le autorità paliesche: il Supremo Magistrato e sindaco della città Lorenzo Radice, il Presidente della Famiglia Legnanese Gianfranco Bononi, il Gran Maestro del Collegio dei Capitani Giuseppe La Rocca, il Cavaliere del Carroccio Riccardo Ciapparelli.

Onori alla Croce dai Capitani a spade alzate

Monsignore rivolge alla Croce la formula di rito: “La custodirò e la consegnerò alla Contrada vincente del Palio dell’anno del signore 2021”.

La Croce entra in Basilica e la Contrada San Domenico riceve la banda della vittoria, con ricamato in fili d’oro “l’anno del prestigioso successo”.

Il Supremo Magistrato conferma la nomina di Riccardo Ciapparelli a Cavaliere del Carroccio e “dà facoltà” di procedere all’emissione del bando per il Palio 2021, ritirato dai Gran Priori, che “sarà affisso nei Manieri e diffuso al popolo”.

Nel breve discorso, il Supremo Magistrato Lorenzo Radice si rivolge ai presenti “Uomini e donne di Palio, finalmente potete tornare in piazza con i nostri coloti, i nostri costumi, le nostre tradizioni, i nostri valorosi religiosi che ci portano ogni anno a essere qui. Pesa dirlo, ma non è finita l’emergenza, siamo tutti molto stanchi. Abbiamo bisogno ancora di attenzione, prudenza, l’importante era ripartire, ricominciare a dirci che possiamo correre il nostro Palio. Legnano ha bisogno di voi, della vita nei nostri manieri. Auguro a tutti che sia un buon Palio, il miglior Palio per la ripartenza di Legnano.”